Appello a tutti coloro che vogliono costruire un centrosinistra forte e unitario

maggio 13, 2013 in I miei articoli

Il centrosinistra non esiste più. Il PD, che ne voleva l’egemonia, ha subito una perentoria perdita di tre milioni di voti. L’IdV è scomparsa. Sel ha preso meno voti di quanti sperava. La lista Ingroia non è entrata in Parlamento. Niente altro.
Ma esistono ancora i cittadini di centosinistra? La loro ultima prova di vitalità attiva è stata la partecipazione efficace e vittoriosa agli ultimi referendum: quello del 2006 che salvò
la Costituzione dalla controriforma del centrodestra, quelli più recenti su nucleare, acqua pubblica e legittimo impedimento.
Al contrario, nelle elezioni politiche i cittadini di centrosinistra hanno in proporzione crescente disertato il voto, votato in proporzione minore i loro partiti, espresso disincanto e rivolto in parte il loro consenso al Movimento 5 Stelle, una forza fondata sulla volontà di distinguersi tanto dalla destra quanto dalla sinistra. Il 25% di 5 Stelle è un successo inedito e clamoroso che non può essere esorcizzato con trucchi retorici: un quarto dell’elettorato attivo ha rifiutato i partiti preesistenti e ha preferito produrre un gruppo parlamentare che vale circa un terzo dei seggi.
Sembra dunque che i cittadini di centrosinistra non vogliano essere elettori in misura sufficiente a dare forza al centrosinistra. Continua a leggere →

Un ringraziamento

febbraio 2, 2013 in I miei articoli, Riflessioni

Ringrazio i militanti, gli iscritti, i sostenitori di IdV, i cittadini che sono finora intervenuti sul blog a proposito della mia rassegna critica sulla crisi del partito. Continua a leggere →

La risposta di Giulia Rodano alle mie considerazioni sulla crisi dell’Idv

febbraio 1, 2013 in Riflessioni

Caro Pancho,

ho letto il tuo articolo sulla crisi dell’IDV. Non entro  in questa sede nel merito delle tue riflessioni che contengono molti punti condivisibili, contraddizioni e un orientamento politico di fondo che non condivido. Continua a leggere →

Le mie considerazioni ai colleghi sulla crisi di Idv

gennaio 10, 2013 in I miei articoli, Riflessioni

E’ ormai anacronistico notare che l’esecutivo nazionale del 27 dicembre scorso ha di fatto certificato il ridimensionamento più drastico di IdV. Questo infatti è illustrato in modo esplicito e definitivo dalla formazione della lista guidata da Ingroia: unione eterogenea di debolezze che hanno bisogno di stare insieme per superare lo sbarramento del 4% alla Camera e sperare di andare oltre l’8% al Senato in qualche regione. Continua a leggere →

Il mio contributo alla discussione dell’assemblea nazionale dell’Italia dei Valori

dicembre 15, 2012 in I miei articoli, Riflessioni

Giugno 2011, circa un anno e mezzo fa. Grande vittoria dei referendum voluti da IdV e subiti dal PD. Il partito, al massimo dei suoi consensi nelle elezioni europee e regionali, dimostra di avere profonda sintonia con l’opinione pubblica di centrosinistra. Si parla di un possibile superamento del 10% nel voto del futuro appuntamento elettorale. Tutto appare possibile.

Chi avrebbe detto allora che in un anno e mezzo IdV avrebbe disceso una china inarrestabile fino a subire una scissione e una contrazione micidiale del consenso? Come è stato possibile dilapidare in così breve tempo un patrimonio di credibilità conquistato in anni di serio lavoro? Continua a leggere →

Assemblea costituente: soltanto perché non sappiamo fare politica, dovremmo cambiare tutta la Carta costituzionale?

novembre 23, 2012 in I miei articoli, Riflessioni

Per una volta nella mia esperienza parlamentare non ero addolorato di dover parlare in un’Aula deserta perché mi sembra che l’assenza dei colleghi testimoni, in una maniera forse banale, il disinteresse per un argomento che francamente avremmo potuto evitare a fine legislatura.
Penso, per esprimermi in termini semplici, che il dovere maggiore delle Aule parlamentari nell’ultimo periodo della legislatura sia essenzialmente quello di evitare pasticci. È un obiettivo minimalista, forse poco entusiasmante, però, dopo una legislatura convulsa e una fase così anomala (Governo tecnico, eccetera), credo che sia utile accompagnare la fine della legislatura senza inutili sussulti ed inutili progetti irrealizzabili.
La questione dell’istituzione di un’Assemblea costituente ci affligge da molto tempo. Ci affligge nel senso che il Parlamento ha ritenuto di dover affrontare ripetutamente modifiche costituzionali drastiche e, regolarmente, tutte le volte che ci ha provato non ha dato buona prova di sé.
Continua a leggere →

Con quale legge elettorale si voterà?

settembre 12, 2012 in I miei articoli, Riflessioni

Con quale legge elettorale si voterà? Tutti si chiedono, ma non è facile rispondere.

I lettori forse sapranno che opero in Senato nelle prima commissione (Affari Costituzionali) e anche nel comitato ristretto che si occupa della riforma elettorale. Sarà un’ammissione d’impotenza ma anche da questo osservatorio non posso dare risposte certe.
Prima di tutto per un motivo stringente: in comitato ristretto arrivano, se arrivano, le proposte esaminate dai “saggi” indicati dai partiti. Non tutti i partiti s’intende; i partiti che gestiscono la trattativa tra di loro, e solo tra di loro, per arrivare a un risultato utile solo per loro. PdL, PD e Udc.  E’ inutile qui fare il riassunto delle proposte che si sono succedute e cui la stampa ha dato la massima attenzione. Basti ricordare che c’è accordo sul sistema proporzionale con sbarramento (5%) e disaccordo (formale) su scelta delle candidature (preferenze o collegi uninominali) e premio di maggioranza (al partito o alla coalizione; entità del premio). Continua a leggere →

Non c’è nessuna urgenza di istituire una Commissione Costituente perché non c’è alcun bisogno di modificare l’intera seconda parte della Costituzione

agosto 1, 2012 in I miei articoli

Questa mattina il Senato ha approvato la richiesta di dichiarazione di urgenza per l’esame del disegno di legge costituzionale che istituisce una Commissione per la riforma della Costituzione. (qui trovate il testo)
Le modifiche costituzionali hanno un canale perfettamente collaudato ed è l’articolo 138 della Costituzione. Basta prendere qualsiasi edizione annotata del testo costituzionale per vedere come modifiche attraverso l’articolo 138 siano state realizzate tutte le volte che il Parlamento lo ha ritenuto necessario. Continua a leggere →

La politica è fatta anche di tentativi dialettici nei confronti degli alleati renitenti

luglio 30, 2012 in I miei articoli

Stamane ho potuto leggere in anteprima il pezzo che il Senatore Li Gotti scrive sull’uso e gli effetti distorti della decretazione d’urgenza e l’ho trovato vivace e penetrante. Ma nella redazione iniziale mancavano le ultime due righe in cui si sostiene che l’apice raggiunto da Berlusconi in questa prassi ai limiti della costituzionalità è stato superato da Monti e Napolitano. Se avessi letto la frase non avrei fatto mancare qualche rilievo critico. Ora invece essa campeggia al termine di un comunicato firmato Di Pietro-Li Gotti e così il finale assume un significato ben più potente. I giornali hanno già deciso il titolo: secondo Di Pietro,  Monti e Napolitano sono peggio di Berlusconi. Chi ha letto tutto il testo può rendersi conto che la semplificazione è brutale. Ma non priva di ragione perché in effetti, sia pure in embrione, quel  significato c’è. Continua a leggere →

Riforme costituzionali: abbiamo recitato una commedia e questa riforma non si farà

luglio 25, 2012 in I miei articoli

Oggi in Senato si è conclusa la prima lettura del disegno di legge costituzionale volto a riformare la seconda parte della Costituzione. Questo l’esito della votazione:

si 153
no 130
astenuti 7

Di solito in occasioni come queste si comincia dicendo che il momento è solenne e che richiederebbe un atteggiamento coerente con la solennità dell’occasione. Io temo, purtroppo, che in questa modifica della Costituzione non vi sia assolutamente nulla di solenne. Continua a leggere →